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FORMAZIONE

Il Testo Unico dell’Apprendistato (D.Lgs. 167/2011) prevede una disciplina uniforme del rapporto di lavoro, mentre diversifica i percorsi formativi, sulla base dell’esito formativo, dei soggetti coinvolti (soggetti regolatori, requisiti apprendisti), della durata massima e delle modalità di espletamento della formazione.
Sono pertanto previste tre diverse tipologie di contratto di Apprendistato.

Entro 30 giorni dalla sottoscrizione del contratto di assunzione il lavoratore ed il datore di lavoro devono sottoscrivere (in forma scritta) il piano individuale di formazione allegato al contratto di Apprendistato.

 

E' bene ricordarsi che:

 

- nel caso di Apprendistato per la qualifica professionale l'esito formativo è la qualifica e il diploma professionale; 

 

- nel caso di Apprendistato professionalizzante l'esito formativo è il conseguimento di una qualifica professionale ai fini contrattuali;

 

- nel caso di Apprendistato di alta formazione  e di ricerca l'esito può essere l'attività di ricerca, il conseguimento del titolo di studio di livello secondario superiore, del titolo di studio universitario e di alta formazione,   i dottorati di ricerca, l'istruzione tecnica superiore, i percorsi di specializzazione   tecnologica degli istituti tecnici superiori, la pratica professionale.

 

In generale il primo ed il terzo tipo di contratto prevedono percorsi formativi collegati al sistema dell'istruzione (formazione professionale -  tecnico superiore - università), la seconda tipologia rimanda ad interventi specifici da parte della contrattazione collettiva nella definizione del percorso professionalizzante, ed in integrazione, ad interventi da parte della Regione nella delineazione di un percorso formativo per acquisizione di competenze di base e trasversali.

 

La regola generale stabilisce una durata massima di formazione pari a 3 anni, ma con alcune specifiche eccezioni:

 

- per l' Apprendistato per la qualifica professionale, il tempo può allungarsi a 4 anni nel caso di diplomi quadriennali regionali ed in base alle regole dettate da intese Stato-Regioni e sentite le parti sociali;

 

- per l'Apprendistato professionalizzante, può allungarsi a 5 anni nel caso di attività artigiana, secondo le regole del contratto collettivo di settore e della normativa regionale che stabilisce ed organizza l'offerta formativa pubblica (competenze di base e trasversali) per un periodo di tempo non superiore a 120 ore nel triennio;

 

- per l'Apprendistato di alta formazione, la durata è decisa dalle Regioni e sulla base di intese con enti formativi e parti sociali o accordi diretti tra datori di lavoro e enti formativi.

 

Per quanto riguarda le modalità di svolgimento della formazione, è previsto che questa possa essere svolta dall'apprendista sia presso sedi esterne all'impresa che presso l'azienda, salvo i casi in cui è richiesta la frequenza di specifici corsi per ottenere determinati titoli di studio.

Questo vuol dire che l'apprendista può essere formato sicuramente "on the job", cioè con assegnazione di un lavoro, ma può integrare il proprio percorso lavorativo con formazione "teorica".


Nel contratto di apprendistato professionalizzante questa modalità è disciplinata liberamente dal contratto collettivo di settore, nelle altre tipologie deve comunque tener conto anche dei requisiti minimi necessari al rilascio dei titoli previsti.
Tale presuppposto regola anche il peso tra le due tipologie di formazione ovvero tra la formazione on the job e quella "teorica".

 


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